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Le Divinità

Le Divinità

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  1. ADE - PLUTONE

    ADE - PLUTONE

    € 8,00

    Ade è il potente signore di tutte le anime. Il mondo oscuro, misterioso, nero e che nessuno può evitare di visitare, è il suo regno. Schivo e quasi timido nei confronti dei suoi stessi fratelli, è relegato nelle profondità buie della terra, mentre gli altri signori reggiano il mare o i cieli e vivono sull’Olimpo, ma prima o poi nel segreto dei Campi Elisi o di altre profondità gli uomini si avventurano, timorosi. Eppure è qui che buona parte dell’anno si cela Persefone, o Proserpina - la Grecia e Roma sono più vicine del solito - che è la certezza della rinascita della natura. Il chicco di grano deve morire per produrre frutto, vero, ma duro da digerire e il signore severo del mondo ultraterreno spaventa. Dunque cosa trattiene la giovinezza nel regno di un orco? Forse il fatto che il dio potente orco non è, e che solo l’amore l’ha spinto furori dal suo regno. Eros e Thanatos si contendono il potere da sempre. A Roma è Plutone significato di ricchezza, quella che la terra cela nelle sue viscere, oro, gemme … non si cita Ade, ma forse, a Roma, si spera in Plutone. Per saperne di più
  2. AFRODITE - VENERE

    AFRODITE - VENERE

    € 8,00

    La spuma bianca del mare accarezza le sponde di isole greche, e ridenti si fanno quelle al sorriso della dea, come Foscolo ci racconta con un’immagine che resta nell’anima, consapevoli che è la bellezza e la grandezza della forza dell’amore che crea ogni cosa. La bellezza ingentilisce i cuori e Afrodite, la dea che è bella, tanto da vincere l’agone con Hera e Athena, questo fa, ma non solo. L’amore non è sempre un gentile venticello, è una violenta tempesta che travolge, è crudele passione e pacifico affetto: tutto cade sotto il suo potere. Uomini e animali, ma anche, e per gli uomini soprattutto, la natura. Fiori e frutti rinascono al sorriso della dea, che in origine, nei tempi arcaici che precedono la classicità, era una Grande Madre, una Potnia Theron, signora degli animali. La sopravvivenza di questa grave e nobile dea antica si ritrova nelle prime raffigurazioni della dea, severa e compresa della sua forza e della sua responsabilità. Solo in seguito sarà visto con le forme morbide dell’etera Frine, la più bella di tutte. Ma a Roma Venere è dea di Stato, madre di Enea, progenitrice della gens Julia, amata e riverita nei Larari familiari, vicina agli uomini pur se grande e lontana tra gli dei. Per saperne di più
  3. Artemide - Diana

    Artemide - Diana

    € 8,00

    Dea lunare, simbolo della pudicizia, della verginità, è anche dea della caccia, degli animali selvatici e dei campi coltivati. La luna influisce su molti fenomeni terrestri, sulla vita delle piante, degli animali e degli uomini. Questa credenza arrivò fino ai Greci. Probabilmente un’antica dea orientale che i Greci conobbero nella Ionia. Nonostante la sua aderenza alla luna non impedisce di avere diritto a sacrifici cruenti; è chiamata Trivia, come il suo astro, infatti è triplice: Selene, Artemide ed Ecate, luoghi e tempi diversi, sia nel mese lunare che nella vita delle donne, fanciulle, donne fertili e vecchie. Per questo la sua immagine è posta agli incroci di tre strade. Eppure è il bosco, il luogo primitivo e selvaggio dove la dea vive. Bella e solitaria, per alcuni è algida, per altri mostra tratti sessualmente ambigui, visto il suo vivere sola con le ninfe. A lei Ifigenia viene sacrificata, ma la dea la salva: probabilmente un indizio di antichi sacrifici umani che la Grecia, ormai civilizzata, riteneva arcaici e crudeli. Per saperne di più
  4. ATHENA - MINERVA

    ATHENA - MINERVA

    € 8,00

    La vergine che nasce dalla testa del padre, che è figlia della Saggezza, ma è donna. Come potrebbe una donna essere saggia, guerriera, pacificatrice, protettrice delle arti e degli artigiani, inventrice e chi più ne ha più ne metta, in un mondo maschile, decisamente e disperatamente maschile? Deve nascere da un uomo, dal padre, come infatti succede. In realtà ancora una volta è la Dea Madre, l’antica dea che dai primordi viene venerata e supplicata, a riemergere e a mantenere il suo potere di generatrice della vita. Ovunque si guardi nel mondo passato ecco che si trova la Signora degli Animali, la Potnia Theron, la Grande Madre e nonostante le difficoltà di emergere dal silenzio cui la divinità femminile soccombe davanti al dio, eccola tornare con costanza a dimostrare quanto forte sia il suo potere. Ancora oggi “chi vuol grazia e a lei non ricorre” come dice Dante è alla Madonna che ci si rivolge, fiduciosi che sia una madre l’unica ad ascoltare benevola. E anche Minerva, la romana, in questo si adegua alla sorella greca; è la civetta che le accompagna e sarà la civetta che indicherà la strega, che in fondo è donna, madre e, come le dee, capace di guarire. Per questo malefica. Per saperne di più
  5. Dioniso - Bacco

    Dioniso - Bacco

    € 8,00

    Dio della vegetazione, agli inizi, quando con la linfa nutriva le piante, diviene il dio del vino e dell'ebbrezza. Quando il vino annebbia i sensi é allora che la licenza, la smania del vivere, la follia si sprigionano e tengono in loro potere le menti e gli animi dell'uomo. Solitamente é questo l'aspetto che colpisce del dio, e se non l'ubriacatura, certo é l'agricoltura, la coltivazione della vite, il lavoro del contadino che dal lontano Neolitico ha dato agli uomini di che vivere con maggior abbondanza, in realtà ci riporta all'aspetto primigenio del mondo, a quando le forze oscure dell'origine hanno dominato la Terra. Dio straniero, la cui patria é la Tracia, il suo nome forse lo indica come il figlio più giovane, l'ultimo arrivato, si direbbe, del grande Zeus, per altri é il Monte Nisia, dove é stato allevato, a regalargli il nome. E davvero é l'ultimo arrivato sull'Olimpio, nel novero dei dodici dei, i più grandi, i più importanti, e per far posto al giovane Dioniso, dio del vino, Estia, l'antica madre, signora delle coltivazioni, ne é stata allontanata. Ricordiamo che per i Greci il vino induceva il canto e l'amore, anche se il suo eccesso rendeva folli e violenti, ed era il vino che mediava i rapporti tra gli dei e gli uomini. Per saperne di più

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